Cavasino (Confintesa Lavoratori della Conoscenza): I tagli del decreto scuola 170/2026 non sono tollerabili. La scuola non si taglia, si difende.
Il Decreto Scuola 170/2026 taglia 14.808 posti nella scuola italiana.
Non è un aggiustamento tecnico. Non è una razionalizzazione. È un taglio diretto al cuore del sistema scolastico, alle cattedre, alle classi, alla continuità didattica, alla dignità di chi ogni giorno tiene in piedi la scuola. Come Segretario Nazionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza dico con chiarezza: questa situazione non è più tollerabile. Non è tollerabile che si chieda alla scuola di fare di più con meno personale.
Non è tollerabile che si scarichi sulle spalle di docenti, educatori e personale ATA il peso di scelte che non hanno nulla a che fare con la qualità dell’istruzione. Non è tollerabile che la precarietà diventi la regola e la stabilità l’eccezione. Non è tollerabile che si taglino organici mentre le classi restano affollate, gli alunni con disabilità restano senza il sostegno dovuto, e i lavoratori restano senza certezze.
La scuola non è un costo da ridurre. È l’investimento più importante di un Paese. Chi taglia la scuola, taglia il futuro. Per questo Confintesa Lavoratori della Conoscenza passa all’attacco con 5 interventi forti e immediati:
- Ricorsi – Ricorso al TAR contro i tagli, per gli iscritti
- Sciopero – Stato di agitazione in tutte le scuole.
- Emendamento – al MIM: stop ai tagli, stabilizzazione con procedure eque e trasparenti.
- Denuncia UE – Alla Commissione Europea, con diversi casi documentati.
- Tutela Legale – Sportello “Basta Precarietà” da lunedì per gli iscritti.
Non è una battaglia sindacale come le altre. È una battaglia di civiltà. E noi non ci fermeremo finché questi tagli non saranno ritirati. La nostra segreteria resta a disposizione per tutti
- RICORSO AL TAR CONTRO I TAGLI PER GLI ISCRITTI.
Comunicato Stampa
Roma, 05/11/2026
Prof.ssa Roberta Cavasino
Segretario Nazionale Confintesa Lavoratori della Conoscenza.


Con calma e senza spingere direbbe qualcuno. Il discorso è complesso ed articolato. Diciamo che l'ideale sarebbe un docente con…